sabato 22 marzo 2014

FERRARA - SAN GIORGIO

San Giorgio














Superato il Po di Volano, in fondo ad un vasto piazzale si erge l'imponente struttura della chiesa di San Giorgio, sede episcopale dal secolo VIII. In seguito al decadimento di Voghenza, la sede episcopale venne trasferita in San Giorgio e vi rimase dal secolo VIII al 1135, anno in cui fu consacrata la nuova cattedrale situata nel centro cittadino. San Giorgio rimase parrocchia con giurisdizione su un ampio territorio. L'ex palazzo vescovile fu donato ai Canonici Regolari di Sant'Agostino a cui succedettero i Canonici Lateranensi. Agli inizi del secolo XV il marchese Niccolò d'Este, che si trovava in buoni rapporti col pontefice Giovanni XXIII (a sua volta particolarmente legato alla Congregazione dei benedettini Olivetani ), si adoperò per fare insediare questi monaci  in San Giorgio. Nel 1414 entrarono i monaci benedettini di Monte uliveto e si adoperarono per fare riedificare la chiesa e gli edifici annessi ormai fatiscenti (la chiesa fu poi affiancata dall'agile campanile, opera di Biagio Rossetti ). L'interno, di proporzioni rinascimentali, presenta ricche decorazioni affrescate del periodo barocco, dai colori chiari e luminosi. In fondo alla navata sinistra si trova la cappella di San Maurelio, con la tomba del vescovo martire eletto compatrono  di Ferrara assieme a San Giorgio. Presso l'ingresso al campanile è la semplice tomba di Cosmè Tura, pittore caposcuola dell'Officina Ferrarese. Nel presbiterio è collocato il quattrocentesco monumento sepolcrale di Lorenzo Roverella, vescovo di Ferrara e nunzio apostolico in Ungheria. Dopo un periodo di prosperità, per il monastero iniziò del secolo XVIII una fase di decadenza. Nel 1708 il convento fu occupato da 2000 soldati austriaci impegnati a combattere contro i francesi nella guerra di successione spagnola e nel corso del secolo fu più volte ridotto ad ospedale o ad acquartieramento di truppe di diverse nazionalità. La soppressione napoleonica (1796) cacciò i padri da San Giorgio ed il monastero venne in gran parte demolito per opera dei rivoluzionari francesi (si è salvato uno solo dei chiostri). Nel 1798 il monastero ricevette il decreto di sgombero e la parrocchia fu affidata a due monaci, costretti però a divenire sacerdoti secolari. Il monastero fu privato di preziosi codici, ora conservati alla Biblioteca Ariostea, e di corali miniati del secolo X, ora custoditi Palazzo Schifanoia. Nonostante le grandi difficoltà, la parrocchia di San Giorgio riuscì a continuare la sua attività ed il monastero ricevette lasciti di confratelli ad aiuto economico. Quando il parroco morì nel 1847, si interrompe la presenza olivetana iniziata nel 1415. La parrocchia è stata affidata a sacerdoti diocesani persone 1940 i monaci hanno fatto ritorno in San Giorgio e tuttora reggono la parrocchia.



 Le notizie sopra riportate sono state tratte da:
https://play.google.com/books/reader?id=UT1KDgAAQBAJ&hl=it&printsec=frontcover&pg=GBS.PA378#v=onepage&q=chiesa%20alberone%20fe&f=false

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Ortisei - St. Ulrich

Ortisei
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venerdì 21 marzo 2014

FERRARA - SANTA MARIA DEL PERPETUO SOCCORSO

Santa Maria del Perpetuo Soccorso, Via Giovanni XXII n.62


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21 marzo 2018 -  nuove foto








 QUESTA FACCIATA LASCIATA INCOMPLETA  NEL 1918
DAL MUNIFICO FONDATORE MONS. GIUSEPPE ZANARDI
FU PORTATA A COMPIMENTO IL 21 - 9 - 1958
DAL PARROCO D. MATTEO ALOYA
COL CONCORSO GENEROSO DEI PARROCCHIANI





QUESTA TORRE CAMPANARIA
E' STATA DOTATA DI OROLOGIO
IL 15 OTTOBRE 1972
PER LA GENEROSITA'
DEL CAV. LUIGI CASSIANI(?)




PARROCCHIA DI S. MARIA DEL PERPETUO SOCCORSO 
Parœcia Sanctæ Mariæ a Perpetuo Succursu 
Già N.S. del Perpetuo Soccorso 
Vicariato “Santa Caterina de Vigris Vergine”


A nord della città di Ferrara, fuori Porta Mare, fin dall’inizio del secolo scorso si è avuto un intenso sviluppo edilizio con conseguente aumento della popolazione. Alle necessità pastorali provvide inizialmente lo zelante sacerdote can. Giuseppe Zanardi con la costruzione di una chiesa di stile gotico dedicata a S. Maria del Perpetuo Soccorso, di una casa parrocchiale e di un Asilo infantile. Nel marzo del 1925 l’arcivescovo mons. Francesco Rossi ha consacrato la chiesa e l’arcivescovo mons. Ruggero Bovelli l’ha eretta curazia autonoma il 4 ottobre 1932. Dopo l’ultima guerra, essendo ripreso con ritmo costante lo sviluppo edilizio della zona, perfezionate le attrezzature necessarie alle attività pastorali, la curazia è stata eretta in parrocchia dall’arcivescovo Bovelli. L’intero Quartiere è noto anche con i nomi di «Borgo San Giovanni» o di «Borgo Punta».










Poggiorenatico

Poggiorenatico
Particolare
Particolare
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Ortisei - St. Ulrich

San Giacomo

San Giacomo m. 1567 col Sassolungo m. 3178
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mercoledì 19 marzo 2014

martedì 18 marzo 2014

FERRRA - SS.GIUSEPPE, TECLA E RITA




Convento dei SS. Giuseppe, Tecla e Rita

106, Via Carlo Mayr - 44100 Ferrara (FE)












Chiesa del Convento dei Santi Giuseppe, Rita e Tecla (già dei pp. agostiniani scalzi).

I padri agostiniani scalzi, dopo aver aperto una casa in Comacchio nel 1623, vennero pure a Ferrara avendo cura inizialmente della chiesa dei SS. Simone e Giuda. 
Si trasferirono, poi, nel 1625 in due case della ‘Via Grande’, allestendo una cappella provvisoria e ponendo la prima pietra della chiesa odierna, che fu aperta al culto nel Natale del 1646 e consacrata nel 1671 dal vescovo di Bertinoro, Guido Bentivoglio. La chiesa è dedicata a S. Giuseppe, in ricordo della protezione del santo verso la città di Ferrara nel terremoto del 19 marzo 1624. 
La soppressione totale dell’Ordine degli agostiniani scalzi fu nel 1810: la chiesa fu lasciata aperta, e vi rimasero per l’ufficiatura alcuni dei religiosi stessi secolarizzati; in seguito, essi si diedero premura per il loro ristabilimento; e vi riuscirono nel 1828.








lunedì 17 marzo 2014

QUARTESANA


















La chiesa di San Giorgio Martire è documentata nel 1186 e il tempio primitivo, di dimensioni ridotte rispetto all'attuale, aveva l'accesso rivolto a sud e nella seconda metá del XVI secolo assunse l'attuale orientamento. Il campanile, costruito attorno all'anno Mille, è alto 21 metri e secondo diversi studiosi era in origine una torre romanica guardesana, punto di riferimento per le imbarcazioni in navigazione sul Sandalo. 
Il nome del piccolo paese, sorto attorno al IX secolo, deriverebbe dal latino medievale "Quartisima" o "Quartisiana", in quanto sorgeva  su un territorio gravato da contributi annui pari ad un quarto di ciò che veniva prodotto; vi soo poi altre teorie, come quella di chi che afferma che nel luogo dove il fiume Sandalo (ora scomparso) si staccava dal Po di Volano, in prossimità di Codrea, fu fondata anticamente una "Guardesana", ovvero un posto di guardia, da cui poi "Quartesana".

FERRARA - CAMPANILE DEL DUOMO



Iniziato nel 1412, proseguito su probabile disegno di Leon Battista Alberti, esso è rimasto incompiuto: pressoché unica costruzione ferrarese realizzata interamente in pietra, la torre si ispira ai modelli della classicità romana ed è arricchita alla base da sculture quattrocentesche con i simboli degli Evangelisti, mentre sporge tra le arcate dei due finestroni il busto di San Maurelio benedicente, eseguito nel 1466 da Matteo Castaldi.